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Autosat: il sistema di stoccaggio automatico dei pallet, fino a 13,5 metri di profondità

Una navetta robotizzata si muove dentro un canale di stoccaggio compatto e posiziona o preleva i pallet in autonomia. Ottieni la densità di un drive in con la velocità e la tracciabilità di un sistema automatico, senza il carrellista che entra in profondità nelle corsie.

Progettiamo l’impianto e la struttura portante nei nostri stabilimenti a Bergamo, dimensionati sul tuo pallet e sul tuo flusso.

Quando il sistema di stoccaggio automatico Autosat ha senso

Autosat non è “il drive in, ma automatico, e basta”. È la scelta giusta quando hai grandi volumi di pallet omogenei, cerchi la massima densità e ti serve tracciabilità per ogni unità. E quando i turni di lavoro giustificano l’investimento.

Se i volumi non ci sono, un drive in tradizionale o un portapallet rendono di più: te lo diciamo prima di venderti un impianto.

Non sei sicuro che i volumi giustifichino l’automazione?

Come funziona Autosat: la navetta lavora al posto del carrellista in profondità

Il carrellista deposita il pallet all’imbocco del canale; da lì la navetta robotizzata lo trasporta in profondità e lo posiziona, e fa l’inverso al
prelievo.

Il carrello non entra più nelle corsie: meno tempi morti, meno rischi di urto, più densità.

Lo stoccaggio in multiprofondità elimina la maggior parte dei corridoi: la densità per metro quadro è nettamente superiore a quella di un portapallet
selettivo, su strutture profonde fino a 13,5 m.
Il sistema opera a flusso continuo (FIFO) o inverso (LIFO) secondo la rotazione del magazzino. La stessa struttura serve logiche diverse.
Ogni movimento della navetta è tracciato e il sistema si integra con il software gestionale del magazzino tramite interfacce standard, mantenendo la tracciabilità per ogni unità di carico.

Le configurazioni del sistema Autosat.

Partiamo dai volumi, dalla rotazione e dai turni: sono questi a definire numero di canali, satelliti e logica di flusso.

FIFO — flusso continuo

Carico e scarico ai due lati opposti del canale. Per prodotti a scadenza e rotazione ordinata (alimentare, freddo).

LIFO — flusso inverso

Carico e scarico dallo stesso lato. Per accumulo e prodotti senza vincolo di rotazione stretto.

Multi-satellite

Più navette assegnabili a canali diversi, per aumentare la produttività e garantire continuità operativa.

Retrofit su drive in esistente

In molti casi si valuta l’inserimento della navetta su una struttura drive in già presente, previa verifica tecnica delle guide.

Dal sopralluogo al collaudo, senza intermediari

Un sistema automatico non parte da un preventivo: parte da una valutazione onesta dei numeri. La struttura portante la produciamo noi; l’integrazione della navetta e del WMS la seguiamo fino al collaudo.

Quello che otteniamo è una catena corta: un solo interlocutore, modifiche gestite in tempo reale, responsabilità chiara su ogni fase.

Valutazione di fattibilità

Analizziamo volumi, rotazione, turni e pallet. Se l’automazione non conviene, lo diciamo.

Progettazione impianto

Layout dei canali, dimensionamento struttura, logica FIFO/LIFO, integrazione WMS.

Produzione e fornitura

Struttura portante prodotta a Bergamo; satelliti e componenti automatici integrati.

Installazione e collaudo

Montaggio con squadre interne, messa in servizio e documentazione tecnica.

Conformità e sicurezza di un impianto di stoccaggio automatico

La struttura portante segue le norme UNI EN 15629 (progettazione) e UNI EN 15512 (calcolo), con dimensionamento sismico secondo NTC dove serve. Le norme UNI EN 15635 sulle ispezioni periodiche valgono anche qui, e la parte automatica risponde alle norme di sicurezza macchine.

Facciamo ispezioni e adeguamenti su strutture MCT e su scaffalature di altre marche. Il report tecnico è utilizzabile come documentazione di sicurezza in azienda.

Impianti Autosat e stoccaggio automatico, raccontati per esteso

Domande frequenti su Autosat e stoccaggio automatico dei pallet

Cos’è un sistema di stoccaggio automatico dei pallet (Autosat)?2026-08-06T11:36:12+01:00

È un magazzino compatto in cui una navetta robotizzata (il satellite) si muove dentro i canali di stoccaggio per posizionare e prelevare i pallet in autonomia. Il carrello elevatore resta all’imbocco: la movimentazione in profondità la fa la navetta.

Che differenza c’è tra Autosat e un drive in tradizionale?2026-07-22T14:33:27+01:00

La struttura compatta è simile, ma nel drive in è il carrellista a entrare nelle corsie, mentre in Autosat lo fa la navetta. Risultato: più velocità, tracciabilità per pallet e meno rischi di urto. Il drive in resta preferibile quando i volumi non giustificano l’investimento nell’automazione.

Quando conviene Autosat rispetto al drive in?2026-07-22T14:39:12+01:00

Autosat conviene quando il drive in crea code di carrelli, fa perdere tracciabilità o richiede tempi di prelievo troppo lunghi, e quando i volumi e i turni giustificano l’investimento. Lo verifichiamo con la valutazione di fattibilità, sui tuoi numeri.

Posso trasformare un drive in esistente in un sistema automatico?2026-07-22T14:39:39+01:00

In molti casi sì, è possibile trasformare un drive in esistente in un sistema automatico inserendo la navetta, previa verifica tecnica della struttura e delle guide esistenti. Lo valutiamo in sopralluogo.

Fino a che profondità e altezza arriva?2026-07-22T14:39:58+01:00

La profondità di stoccaggio di Autosat arriva fino a 13,5 m. Altezza e numero di livelli dipendono dal capannone e dal pallet, e si definiscono in fase di progetto.

Cosa succede se il satellite Autosat si guasta?2026-07-22T15:08:27+01:00

Il sistema è ridondante: di norma si utilizzano più satelliti che possono essere riassegnati a corsie diverse. L’assistenza tecnica MCT garantisce intervento rapido.

Partiamo da un sopralluogo. Gratuito.

Invitaci a visitare il tuo magazzino: analizziamo flussi, carichi e spazi per comprendere le tue esigenze e progettare la soluzione più efficace. Su misura, a norma, prodotta da noi.

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