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Scaffalature drive in

Scaffalature drive in: massima densità, minimo sviluppo in pianta

Quando stocchi tanti pallet uguali e la velocità di prelievo del singolo conta meno della quantità che riesci a ospitare, il drive in riempie il capannone eliminando quasi tutti i corridoi. Il carrello entra dentro la struttura e deposita i pallet in profondità.

Progettiamo e produciamo scaffalature drive in nei nostri stabilimenti a Mornico al Serio (Bergamo) dal 1975, dimensionate sul tuo pallet e sul tuo carrello.

Quando la scaffalatura drive in è la scelta giusta

Il drive in non è “un portapallet più economico”. È una struttura ad accumulo: dà il massimo con poche referenze e molti pallet uguali, dove puoi rinunciare all’accesso diretto al singolo pallet in cambio di densità.

Se hai molte referenze diverse e alta rotazione, il portapallet selettivo resta più efficiente: è la prima cosa che verifichiamo.

Ti serve accesso diretto a ogni pallet?

Drive in su misura: la densità nasce dal dimensionamento, non dallo standard

Un drive in reso male fa perdere pallet e crea urti; reso bene sfrutta ogni metro cubo del capannone.

La differenza è nel dimensionamento: corsie, guide e altezze calcolate sul pallet reale e sul carrello che entra nella struttura.

Eliminando la maggior parte dei corridoi, il drive in ospita molti più pallet a parità di superficie rispetto a un selettivo. È la struttura giusta quando lo spazio in pianta è il vincolo principale.
Corsie e altezze non sono standard: le calcoliamo sui pallet, sui carrelli e sull’altezza del capannone. Le guide accompagnano il carrello e riducono il rischio di urto in profondità.
Ingresso e uscita dallo stesso lato (LIFO) o dai due lati opposti (FIFO): la scelta dipende da come devono ruotare le tue merci.

Le configurazioni della scaffalatura drive in.

Si parte dalla rotazione delle merci e dai volumi: da lì definiamo profondità dei canali, numero di livelli e logica di flusso.

LIFO — accesso da un lato

Carico e scarico dallo stesso lato: l’ultimo pallet entrato è il primo a uscire. Per accumulo e merci senza vincolo di rotazione stretto.

FIFO — attraversamento

Carico e scarico ai lati opposti: il primo pallet entrato è il primo a uscire. Per prodotti a scadenza e rotazione ordinata.

Antisismico

Dimensionamento secondo NTC per le zone a sismicità rilevante, dove i carichi in profondità richiedono verifiche specifiche.

Integrabile con soppalco o portapallet

Combinabile con altre strutture nello stesso capannone, per gestire insieme accumulo e selettività.

Dal sopralluogo al collaudo, senza intermediari

La struttura la produciamo noi, il montaggio lo seguono i nostri tecnici. Nel drive in il dimensionamento delle guide è decisivo, per questo chi calcola è chi monta.

Quello che otteniamo è una catena corta: un solo interlocutore, modifiche gestite in tempo reale, responsabilità chiara su ogni fase.

Sopralluogo gratuito

Misuriamo lo spazio, vediamo come movimenti, capiamo cosa stocchi.

Progettazione tecnica

Layout del magazzino + dimensionamento strutturale + offerta dettagliata.

Produzione su misura

Taglio, saldatura, verniciatura nei nostri stabilimenti a Bergamo.

Montaggio e collaudo

Installazione con squadre interne. Documentazione tecnica al collaudo.

Conformità e sicurezza delle scaffalature drive in.

Il drive in lavora con il carrello dentro la struttura: il dimensionamento e le ispezioni contano più che altrove. Le norme UNI EN 15629 e UNI EN 15635 prevedono ispezioni periodiche da personale qualificato, e la responsabilità è del datore di lavoro. Progettiamo secondo le normative vigenti, con criteri sismici NTC dove serve.

Facciamo ispezioni e adeguamenti su strutture MCT e su scaffalature di altre marche. Il report tecnico è utilizzabile come documentazione di sicurezza in azienda.

Scaffalature drive in installate, raccontate per esteso

Domande frequenti sulle scaffalature drive in

Cos’è una scaffalatura drive in?2026-07-22T12:42:16+01:00

Una scaffalatura drive in è una scaffalatura ad accumulo compatta: i pallet sono depositati in profondità su guide e il carrello entra dentro la struttura per caricarli e prelevarli. Eliminando i corridoi tra le corsie, ospita molti più pallet a parità di superficie rispetto a un portapallet selettivo.

Qual è la differenza tra drive in e portapallet?2026-07-22T12:58:21+01:00

Il portapallet dà accesso diretto a ogni pallet (massima selettività); il drive in rinuncia all’accesso singolo in cambio di densità. Il primo conviene con molte referenze e alta rotazione, il secondo con poche referenze e molti pallet uguali.

Meglio drive in o Autosat?2026-07-22T12:59:45+01:00

Drive in è meglio rispetto ad Autosat quando la rotazione è bassa e i volumi sono moderati; viceversa, Autosat è preferibile al drive in quando la rotazione è alta, i volumi giustificano l’investimento o serve tracciabilità per pallet. Nel drive in a movimentare è il carrellista, in Autosat una navetta automatica.

Quante referenze diverse gestisce un drive in?2026-07-22T12:49:18+01:00

Il drive in dà il meglio con poche referenze e molti pallet per referenza. Oltre un certo numero di referenze diverse è probabile che convenga un portapallet: la soglia la valutiamo sui tuoi numeri.

Il drive in può essere antisismico?2026-07-22T12:51:27+01:00

Sì, su richiesta dimensioniamo la scaffalatura drive in secondo i criteri sismici delle NTC. Per le zone a sismicità rilevante è una scelta necessaria.

FIFO o LIFO: quale scegliere?2026-08-06T11:36:37+01:00

FIFO (first in, first out) per prodotti a scadenza e rotazione ordinata; LIFO (last in, first out) per accumulo senza vincolo di rotazione stretto. Lo definiamo in base alle tue merci.

Partiamo da un sopralluogo. Gratuito.

Invitaci a visitare il tuo magazzino: analizziamo flussi, carichi e spazi per comprendere le tue esigenze e progettare la soluzione più efficace. Su misura, a norma, prodotta da noi.

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